“Il San Sisto del Cavalier d’Arpino, L’affresco restaurato” è il resoconto di un’impresa che volle essere un atto di ottimismo e fiducia nella bellezza e nell’arte. Il volume, edito dalla Gottifredo Edizioni, è anche una importante testimonianza sul primo periodo della formazione artistica di Giuseppe Cesari rivelandone la precocità e una straordinaria sicurezza e velocità esecutiva. Una ricca galleria fotografica documenta il “prima” e il “dopo” il restauro, un’opera “encomiastica” che, insieme con la vegliarda severità del santo, rivela in alcuni dettagli la gioia e l’apertura alla vita di un giovane.
La sera dell’11 luglio del 2020, il giardino dell’Episcopio era stracolmo di gente. La presentazione del restauro dell’affresco raffigurante San Sisto, attribuito nell’occasione definitivamente al Cavalier d’Arpino a conferma di quanto scritto dall’autorevole storico alatrino Mons. Luigi De Persiis, aveva richiamato persone da tutta la regione, accorse per un evento che inaugurava giornate finalmente sgombre dalle proibizioni e dalle paure del recente lockdown.
Ricordo l’ottimismo della serata, era come se tutti noi presenti sentissimo che quell’iniziativa, quell’incontro aperto e al quale in tanti avevamo voluto partecipare, stava segnando un nuovo inizio, il ritorno alla normalità delle nostre vite, con la possibilità di tornare a occuparci – liberi dalla costrizione della solitudine e senza il peso di altre priorità – dei nostri più cari interessi artistici e culturali.
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