TRA I CIRCA 15 MILA VOLUMI DELLA BIBLIOTECA TOTIANA, c’è un solo libro di Stefano D’Arrigo, ma si tratta di una edizione rara. E’, infatti, la prima di “CODICE SICILIANO”, la raccolta di poesie uscita in tiratura limitata nel 1957, per i tipi dell’editore Scheiwiller, nella collana (ma di più: un marchio editoriale vero e proprio) “All’insegna del pesce d’oro”.
L’edizione è preziosa, ne furono stampate 350 copie numerate, quella in possesso della “Totiana” è la numero 236. Il formato, dalla leggendaria e semplice eleganza in carta giallina, è quello “taschinabile”, la nostra copia è collocata in un settore dedicato a libri di formato ridotto, tra cui compaiono altri “pezzi” rari. Ma la particolarità che rende il nostro “Codice Siciliano” ancora più raro è il frontespizio che reca la firma di Stefano D’Arrigo, con una dedica a Carlo Salinari, storico della letteratura italiana (generazioni di studenti si sono formati con il suo “Miti e coscienza del decadentismo italiano”) che fu protagonista della resistenza romana e amico fin da quegli anni di Gianni Toti.
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