libri e polemiche, Ritratti

Racconti semplici che semplici non sono

Un libro con dodici racconti di Enrico Galantini, con uno stile a cui non mancano – come scrive lo scrittore Davide Orecchio nella quarta di copertina – “delicatezza e ironia. Soprattutto quando racconta le sfide del tempo umano e biologico, la malattia e la vecchiaia”. È stato pubblicato dalla Gottifredo Edizioni. Si può acquistare subito a questo link. La mia introduzione.

Enrico Galantini ama raccontare. Ama farlo soprattutto quando incontra gli amici e li trova disposti a condividere, in compagnia di un calice di qualità, le ore malinconiche della giornata, che richiamano – come succede a Manlio, il personaggio di un racconto di questo libro – le belle avventure di ieri e i fantasmi di oggi.

Ma a Enrico (d’ora in avanti lo chiamerò con il solo nome, per non velare che tra noi c’è una vecchia amicizia e senza perciò voler troppo nascondermi dietro al ruolo, necessariamente più “neutro”, di chi voglia dare contenuti critici al suo entusiasmo di lettore – che in questo caso è pieno) piace anche scrivere i suoi racconti, mantenendo però lo stile del parlato colto e diretto che rappresenta la cifra a mio avviso più significativa e convincente della sua scrittura.

Continua a leggere
Standard
Ritratti

La tenerezza inaspettata di Filippo Balbi

Nel Catalogo della Mostra di Trisulti, studi, immagini ad alta definizione, prospettive inedite e originali per descrivere un’opera che il curatore Mario Ritarossi definisce “singolare”. E’ “La Testa anatomica”, il capolavoro del pittore napoletano che soggiornò lungamente alla Certosa. Una tavola a olio che, sottoposta a indagini non invasive, rivela una sua sconosciuta fragilità. Il Catalogo, 168 pagine, è edito da Gottifredo Edizioni, costa 35 euro. La mia presentazione

“Questa mostra è necessaria, e se è necessaria si realizzerà da sola, noi dobbiamo incoraggiarla, assecondarla”. Quante volte io e Mario Ritarossi, durante la lunga gestazione de “Il Corpo e l’Idea – La Testa anatomica di Filippo Balbi”, ci siamo ripetuti questa rassicurazione, soprattutto nei momenti in cui eravamo quasi sopraffatti dal peso dei problemi ideativi, progettuali, organizzativi e finanziari che un’impresa di tale portata ci ha proposto quasi quotidianamente fino a oggi.

Continua a leggere
Standard