HO LETTO SOLO OGGI, per la gentile segnalazione di un amico, un articolo uscito sulla pagina culturale del Messaggero di domenica scorsa (8 marzo 2025) nel quale “Horcynus Orca” viene definito “illeggibile”.
La firma è autorevole, si tratta di PASQUALE CHESSA giornalista e storico di fama e perciò questa affermazione, riportata come l’ennesima conferma che le stesse celebrazioni del “cinquantesimo” dell’uscita del romanzo starebbero evidenziando, fa riflettere.
E fa riflettere sul modo in cui alcuni lettori, in questo caso uno d’eccellenza, si avvicinano alle 1257 pagine del libro, infastiditi non si capisce bene se dalla fatica di dover cimentarsi con un testo tanto ampio e denso o, semplicemente, dall’entusiasmo che altri manifestano, proprio in virtù dell’ampiezza e della densità, di questa opera che non teme – sempre secondo gli entusiasti (nella cui carovana mi annovero seppure come ultima ruota del carro) – il confronto con l’Ulisse e Moby Dick.
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