capitale umano, Ritratti, sociale

La nostra provincia incompiuta

Da qualche settimana si trova nelle librerie una bella indagine sulla provincia di Frosinone realizzata da un gruppo di ricerca del Politecnico di Milano. È stata pubblicata con il titolo “La provincia aggiunta. La Ciociaria il Nord del Sud” nella collana Ritratti dell’Italia di mezzo dell’editore Donzelli.

La firmano tre studiosi, Chiara Nifosì, Federico De Angelis, Paolo Beria che tracciano un ritratto impietoso e cordiale del nostro territorio: impietoso perché il profilo delineato con la ricerca affonda nella realtà della provincia di Frosinone mettendo sotto i riflettori la sua fragile, sfrangiata e perciò insicura, identità. Cordiale perché cerca di indicare i punti di forza sui quali può crescere un suo profilo più marcato, meno condizionato dalla grande forza attrattiva di Roma in un processo che la porti a essere sempre meno “provincia aggiunta” e sempre più “terra di mezzo”. E cioè sempre meno dipendente dalla metropoli romana che la attrae e ne surroga le funzioni e sempre più “terra di mezzo”, capace cioè di crescere da sola, di trovare in se stessa la risposta agli interrogativi del proprio sviluppo.

A partire da questa indagine (che ho presentato a Frosinone, con gli autori e Marco Odargi), il giornalista Luciano D’Arpino mi ha proposto l’intervista video che ripropongo in questo blog (e che poi ha trovato una sintesi pubblicata sul quotidiano Ciociaria Oggi). È stata l’occasione per una conversazione – mi è stato detto apprezzata da chi l’ha vista e letta – con la quale sono riuscito, molto per l’abilità del giornalista, a chiarire anche a me stesso, e a esprimere con una rapidità che però mi sembra non abbia impoverito i contenuti, quanto osservo e penso della nostra terra.

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