Ad Alatri, il referendum del 2 giugno 1946, vide l’affermazione della Repubblica contro la Monarchia: su un corpo elettorale di 9.037 votanti, la Repubblica ottenne 4.158 voti,pari al 51.06%, la Monarchia si fermò a 3.985 voti, pari al 48.94%.
Fu un risultato in controtendenza rispetto al voto espresso complessivamente dalla Provincia di Frosinone, dove la Monarchia prevalse nettamente con il 56.72% dei voti, mentre la Repubblica ne ebbe il 43.28%.
Clamoroso fu il risultato di Cassino, dove la Monarchia stravinse con quasi il 90% delle preferenze (alla Repubblica ne andarono poco più del 10%), a Isola Liri, città operaia, stravinse, invece, la Repubblica con il 76.33% dei voti.
Nelle città frusinati in cui prevalse la Repubblica erano forti, infatti, i partiti della sinistra socialista, soprattutto, e comunista. Alatri fu un’eccezione. Alle elezioni per l’assemblea costituente il partito più votato nella nostra città fu la DC (per i più giovani, la Democrazia Cristiana) che sfiorò la maggioranza assoluta, con il 49.63% dei voti. Il PCI (Partito Comunista Italiano) ottenne il 9.23%, il PSIUP (come allora si chiamava il Partito Socialista) il 2.69%; rilevante, invece, il risultato del PRI (Partito Repubblicano) che ottenne il 20.71%. Questo significa che una quota importante degli elettori che si riconobbero allora nel partito cattolico scelsero senza esitazioni la Repubblica.
Quando, giovanissimo socialista, domandavo ai più anziani che in quelle elezioni c’erano stati (e il Partito Socialista con Pietro Nenni aveva guidato la lotta per la Repubblica, non a caso l’Avanti! intitolò un suo corsivo in prima pagina “Grazie Nenni”), questi vecchi compagni rispondevano con un po’ di amarezza: a loro sembrava di aver fatto troppo poco per l’avverarsi del sogno “degli italiani onesti e generosi”.
Nella foto in evidenza, un poster che Mario Ritarossi disegnò, per Rassegna Sindacale, per i 150 anni dell’unità di Italia. L’Italia che nella Repubblica trovò il suo compimento. Nell’immagine del testo La prima pagina dell’Avanti! il giorno della proclamazione dei risultati del Referendum.

La fonte dei dati è Eligendo – Ministero dell’interno.