viste e sentite

Oggi siamo tutti Marino, domani chissà

Non so, onestamente, se Ignazio Marino, come scrive oggi un quotidiano, voglia accreditarsi, per sfuggire alle dimissioni da lui stesso firmate e ora evidentemente in via di revoca, come un “sindaco del fare”. Ho però la netta impressione, pur non vivendo più da un paio di anni a Roma e perciò non avendo, come suol dirsi, il polso delle cose che accadono nell’Urbe, che egli sia stato giudicato dal suo partito ben oltre gli eventuali demeriti e che la sua colpa maggiore sia stata quella di infastidire, contrariare, colpire interessi che non ci hanno messo un minuto a coalizzarglisi contro, cercando di demolirlo prima con l’irrisione poi con la contestazione politica, infine con l’isolamento e con sempre più intense manovre di forte coloritura politico-affaristica.

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