capitale umano, memoria, Senza categoria, viste e sentite

Quando mio padre tradì il legno e fu tradito dal linoleum

Vincenzo Moretti, sociologo e scrittore, ha inventato “la notte del lavoro narrato” , che si “celebra” ormai da oltre un decennio tra la sera del 30 aprile e la mattina del giorno successivo, il primo maggio. Chi vuole e si sente parte di questo progetto e fa professione di credere nel lavoro fatto con coscienza (un lavoro da prendere di faccia e non di traverso, come avrebbe detto il padre di Vincenzo, pressappoco con queste parole, per ricordare che. per umile che sia, il lavoro deve essere ben fatto – è una questione di rispetto prima di se stessi e poi degli altri) può partecipare scrivendo una storia, mandando un pensiero, postando un video. Ne viene fuori, ogni anno, un racconto corale della coscienza del lavoro del nostra paese. Ho partecipato alla prima edizione, nel 2014, scrivendo questa mia esperienza, vissuta da bambino, di un lavoro che a mio padre non riuscì bene, ma proprio perchè provò una novità che tradiva la sua arte artigiana. Eccolo, anche in video.


Mio padre, da quando sono nato al giorno in cui è arrivata la mia seconda sorella ed io avevo ormai quasi nove anni, è stato un falegname disoccupato. Non che fosse propriamente senza lavoro, ma siccome lavorava alla falegnameria di suo padre e in quei tempi un artigiano per farsi pagare doveva penare e accontentarsi anche di compensi in natura (tipo i ceci e le lenticchie che una volta una signora dell’aristocrazia del mio paese gli offrì, rubando anche sul peso), guadagnava poco o nulla e stava sempre alla ricerca di qualche altra occasione.

Continua a leggere
Standard
memoria, Ritratti

Alatri, un abbraccio per Paride Quadrozzi

Ho conosciuto Paride nel 1970, era diventato da poco segretario della sezione del PSI di Alatri, espressione del rinnovamento e del ringiovanimento del partito che era seguito alla scissione socialdemocratica dell’estate dell’anno prima.
In quell’anno si tennero le elezioni amministrative e Paride venne eletto consigliere comunale, gli altri due furono FRANCO PERCARIO e UGO PAVIA.
Per ben venti anni, si può dire ogni giorno, l’ho incontrato, abbiamo discusso del partito, organizzato iniziative, fatto riunioni. Mi ha raccontato, perciò molto, e qualcosa di questo molto voglio ricordare nell’occasione in cui ALATRI GLI DEDICA UNA PIAZZA: qualcosa che riguarda soprattutto la sua attività, le sue aspirazioni di amministratore della nostra città.

Continua a leggere
Standard
memoria

ELEGIA DI UN PAESE CHIAMATO ALATRI

Trentadue anni fa (era maggio 1992) per l’iniziativa e l’insistenza di un gruppo di amici, e con la generosa connivenza di un tipografo-editore, Alberto Minnucci, cronista d’eccellenza, pubblicò “L’orologio ad acqua. Confidenze alla macchina da scrivere”. Adesso il comune gli dedica una strada, quella che porta alla chiesa di Portadini, battuta – come egli scrive in una sua “confidenza in prosa” contenuta nel libro – da un vento mite che, a maggio, diventa “un vento re”. Ma l’orizzonte dei racconti e dei versi di Alberto non è paesano, essi sono tante piccole “intermittenze del cuore” che valgono per chiunque e dovunque. De “L’Orologio ad acqua” scrissi la prefazione, che ripropongo.

Continua a leggere
Standard
capitale umano, memoria

Suoni e canti popolari di Alatri, in un volume e tre CD

Un progetto iniziato nel 2019 si conclude oggi con la pubblicazione (per i tipi di Squilibri) di un volume e tre CD allegati: è l’ultimo atto (per il momento) di Our Folksongs, un’iniziativa dell’Associazione Gottifredo che mette insieme ricerca folclorica, raccolta e scrittura dei canti e delle musiche, rielaborazione artistica e attività formative. E che, inoltre, fa conoscere, mezzo secolo dopo la registrazione, un prezioso “corpus” di canti raccolti nella campagna di Alatri. Di seguito la presentazione del libro.

Continua a leggere
Standard
viste e sentite

Un Maestro del sacro, nella provincia ciociara

Antonio da Alatri, il pittore alatrino operante alla metà del secolo XV prima a Roma sulla scia dell’insegnamento di Gentile da Fabriano e Antonio Pisanello, nella fabbrica di San Giovanni in Laterano, e poi qui da noi nella sua “bottega” che formò i pittori le cui tracce, riconducibili al suo inconfondibile “vocabolario” stilistico,  incontriamo ancora oggi nei dipinti murali delle nostre chiese, cerca la modernità volgendosi al passato: individua nell’astrazione dello spazio senza marcature regolari, sciolto dalle scansioni della prospettiva, il segno inequivocabile della presenza del sacro e la misura del tempo dentro il quale si  celebra la sua epifania.

Continua a leggere
Standard
memoria

Luigi Pietrobono, un critico controcorrente

Luigi Pietrobono. Dal “Centro al Cerchio”. Un viaggio controcorrente nell’Universo della Commedia. Con un convegno e una Mostra abbiamo ricordato il sessantesimo anniversario della morte di Luigi Pietrobono, l’insigne dantista nato  e vissuto per lunghi periodi ad Alatri. Questa è l’introduzione con cui ho aperto l’incontro di giovedì 27 febbraio. Il primo atto di un programma che avrà i suoi momenti più importanti nel 2021, anno dantesco. Intanto la colonna sonora della Mostra è data – grazie a un audio conservato presso l’Istituto Centrale dei Beni sonori e audivisivi, riprodotto per questa occasione – dalla voce di Pietrobono che legge i Canti della Commedia. 

 

Ringrazio le Autorità presenti e le Istituzioni che rappresentano per la partecipazione al nostro Convegno, promosso insieme dal  Comune di Alatri, l’Associazione Gottifredo, l’impresa sociale – scuola di lingua italiana “Io studio Italiano” con il patrocinio dell’Università per  Stranieri di Perugia, la Società Dante Alighieri e con il sostegno della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, partner di tutte le iniziative più rilevanti dell’Associazione e del Coworking Gottifredo, una struttura dell’Associazione a cui si deve l’ideazione e  l’organizzazione della giornata di oggi.

Un saluto particolare mi sarà concesso rivolgere a Padre Angelo Celani direttore dell’Istituto San Giuseppe Calasanzio di Roma, padre Scolopio che ci ricorda con la sua presenza il legame – anche nel nome di Pietrobono – della nostra città, della nostra città degli studi, con i Padri Scolopi e la ricca e benemerita attività educativa che Essi hanno svolto e svolgono.

La nostra Città ha ricordato negli anni  più volte padre Luigi Pietrobono. Preparando la giornata di oggi, ho potuto accedere alla documentazione dei convegni e delle celebrazioni svolte nel passato, su iniziativa della nostra amministrazione comunale e del Liceo Pietrobono. Continua a leggere

Standard
libri e polemiche

Franco Brugnola scrive un manuale di buona amministrazione. Con un’anima

 

Il manuale di Franco Brugnola, “Utopia di un comune”, è qualcosa in più che un semplice vademecum  dell’amministratore comunale perché ha un’anima. Un’anima, potremmo dire, riformista, di un uomo cioè che crede nelle istituzioni e lotta per migliorare le cose – la società, il proprio comune – facendo il proprio dovere all’interno di esse. Si rivolge agli amministratori, ma soprattutto ai cittadini che, leggendolo e annotando le indicazioni di cui è ricco, possono capire meglio quanto e perché debbono diventare “esigenti” nei loro diritti e rigorosi nei loro doveri”. È un testo ricco di spunti, informazioni, difficilmente riassumibile con puntualità per la mole delle nozioni che vi si trovano e che sono tutte irrinunciabili per un amministratore (non importa se al governo dell’ente o all’opposizione – io sostengo che anche l’opposizione svolge una funzione di governo, sia pure in altro modo e se riesce a trovarlo), ne sintetizzo perciò solo alcuni concetti, quelli che mi paiono decisivi per capire e “utilizzare” al meglio il libro.

Continua a leggere

Standard