Guido Barlozzini, memoria, Ritratti, viste e sentite

Guido Barlozzini nello “Specchio” della Mondadori, altre puntate del mio diario di ricerca

In un prezioso volumetto, che è conservato nella Sala Falqui della Biblioteca Nazionale di Roma, abbiamo forse le prime poesie pubblicate da Guido Barlozzini, “Dedica” e “Canto di portatori”, precedenti certamente al 1948 e che si ritrovano, seppure con titolo diverso, nell’inedito che le raccoglie tutte, “Il Cattivo Ladrone”, il cui dattiloscritto porta le date di inizio e fine 1943-1976.

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memoria, Ritratti, viste e sentite

Appunti per un ritratto di Guido

Questo è un breve diario (tuttora in progress), che ho tenuto pubblicando brevi post sulla mia pagina facebook, di una ricerca su Guido Barlozzini, un intellettuale, che fu docente, poeta, traduttore, saggista, impegnato in politica, rimasto nella memoria di chi lo ha conosciuto direttamente e di chi di lui ha saputo grazie al racconto degli altri.

Di Barlozzini ho una immagine stampata nella memoria, accompagnata dal suono e, direi anche, dal ritmo della sua voce che sembrava immergere chi lo ascoltava nella profondità dei sentimenti. È una sua conferenza in un circolo cittadino, negli anni del mio liceo. Tema “Leopardi”, su cui egli aveva scritto un saggio, forse in dispense universitarie, “Introduzione alla Canzone Ad Angelo Mai”, pubblicato dalle Edizioni dell’Ateneo (La Sapienza) nel 1947, ancora per me introvabile.

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