Guido Barlozzini, memoria, Ritratti

QUELLO CHE SO DI GUIDO: una sintetica biografia antiwikipediana

Il 17 settembre del 1980 moriva, improvvisamente, Guido Barlozzini. Ho voluto sintetizzare in una nota l’ampio profilo bio-bibliografico che ho scritto per una prossima pubblicazione. In realtà, questo testo era stato pensato per inserirlo, con le dovute modalità (e cioè, innanzi tutto. molto più stringato) sull’enciclopedia on line Wikipedia. Ma non è semplice, bisogna saper rinunciare a quello che le regole wikipediane ritengono (a ragione, dal loro punto di vista) superfluo. Una delle regole che avrei infranto, a detta di uno della “comunità” che, con altri, si è prontamente attivato per aiutarmi, dipenderebbe dal fatto che, vista la “pervicacia” con la quale sto insistendo per la pubblicazione della “voce Guido Barlozzini”, tradirei un accanimento tale da far sospettare “un conflitto di interessi”: vuol dire che sarei poco neutrale o forse interessato per qualche altra ragione (per soldi?). Non sono riuscito finora nè a fare i tagli necessari, nè a velare lo scritto dell’asetticità necessaria. Pazienza, ci proverò ancora. Intanto, però, non voglio che l’anniversario passi inosservato e per pubblicare questa breve nota mi auto-ospito sul mio blog, che certo ha regole meno ferree e più discutibili, ma, come avrebbe detto Woody Allen, mi permette di divertirmi di più. E di assolvere un dovere, ricordando un uomo che lo merita.

Guido Barlozzini (Roma, 21 luglio 1921 – Alatri, 17 settembre 1980), storico della letteratura, poeta, docente, autore e curatore di testi scolastici e universitari, opinionista per quotidiani e riviste, sceneggiatore di film didattici e programmi radiofonici, dirigente del PCI e consigliere comunale di Alatri (dal 1952 al 1970), studioso della poesia del Novecento e della Divina Commedia. E’ assistente volontario di Giuseppe Ungaretti dal 1945 al 1958 nella cattedra di letteratura italiana moderna e contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma.

La sua attività non si esaurisce in questa breve sintesi che ha l’intento di dare solo un rapido resoconto dei suoi molteplici e profondi interessi culturali. Difficilmente riassumibile è, infatti, l’intensità della sua presenza nella vita culturale della seconda metà del secolo XX e l’ampiezza dei rapporti di collaborazione con alcuni degli intellettuali – scrittori, poeti, registi – dell’Italia di questo periodo. Guido Barlozzini è stato un intellettuale a tutto tondo che, pur appartato e apparentemente “ai margini”, ha influenzato e formato generazioni di giovani, studenti e non, che nel tempo ne hanno custodito e tramandato, con affetto, la memoria.

Continua a leggere →
Standard
Senza categoria

Guido, l’assistente volontario del professor Ungaretti

Nemmeno l’autorevole perorazione di GIUSEPPE UNGARETTI riesce ad ottenere che il dottor GUIDO BARLOZZINI sia promosso da “assistente volontario” a assistente straordinario, ottenendo così non solo uno stipendio adeguato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto ma, soprattutto, un ruolo consolidato all’interno del personale docente della cattedra di letteratura italiana contemporanea dell’Università La Sapienza.

Le vicissitudini della “carriera” universitaria di Barlozzini sono documentate nel suo fascicolo personale depositato nell’Archivio storico dell’Università romana e coprono un arco di tempo che va dal 1945 al 1958.

Si tratta di una storia di speranza, attesa e delusioni che si conclude con il “dimissionamento d’ufficio” quando Ungaretti, al raggiungimento del settantesimo anno di età, va in pensione e il docente che gli subentra, GIACOMO DEBENEDETTI (un grande “irregolare” che avrà, anche lui, una contrastata e irrisolta carriera universitaria), di fatto liquida Barlozzini e DARIO PUCCINI, l’altro assistente volontario del grande poeta, e sceglie per sostituirli WALTER PEDULLÀ (che con Debenedetti aveva studiato a Messina) e FRANCO GRISI. La lettera di Debenedetti è del 13 dicembre 1958, il decreto del Rettore UGO PAPI, che sancisce la fine della carriera universitaria di Guido perché non svolge più alcuna attività ed è perciò considerato “dimissionario d’ufficio” arriva un mese dopo, il 12 gennaio 1959.

Continua a leggere →
Standard