libri e polemiche, Ritratti, viste e sentite

La memoria intermittente dell’ultimo racconto di Felice

Felice Toti ci ha lasciato un libro, edito per iniziativa del fratello Tonino a meno di due mesi dalla sua morte, che nella quarta di copertina viene definito “un noir esistenziale”.

Si intitola “Deve essere successo qualcosa” e, nelle prime pagine, rileggiamo le righe che Felice (o forse i suoi familiari) ha voluto fossero riportate, sul retro di una sua bella foto sorridente, nel biglietto che lo ricorda ed è stato distribuito il giorno del funerale.

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Guido Barlozzini, memoria, Ritratti

QUELLO CHE SO DI GUIDO: una sintetica biografia antiwikipediana

Il 17 settembre del 1980 moriva, improvvisamente, Guido Barlozzini. Ho voluto sintetizzare in una nota l’ampio profilo bio-bibliografico che ho scritto per una prossima pubblicazione. In realtà, questo testo era stato pensato per inserirlo, con le dovute modalità (e cioè, innanzi tutto. molto più stringato) sull’enciclopedia on line Wikipedia. Ma non è semplice, bisogna saper rinunciare a quello che le regole wikipediane ritengono (a ragione, dal loro punto di vista) superfluo. Una delle regole che avrei infranto, a detta di uno della “comunità” che, con altri, si è prontamente attivato per aiutarmi, dipenderebbe dal fatto che, vista la “pervicacia” con la quale sto insistendo per la pubblicazione della “voce Guido Barlozzini”, tradirei un accanimento tale da far sospettare “un conflitto di interessi”: vuol dire che sarei poco neutrale o forse interessato per qualche altra ragione (per soldi?). Non sono riuscito finora nè a fare i tagli necessari, nè a velare lo scritto dell’asetticità necessaria. Pazienza, ci proverò ancora. Intanto, però, non voglio che l’anniversario passi inosservato e per pubblicare questa breve nota mi auto-ospito sul mio blog, che certo ha regole meno ferree e più discutibili, ma, come avrebbe detto Woody Allen, mi permette di divertirmi di più. E di assolvere un dovere, ricordando un uomo che lo merita.

Guido Barlozzini (Roma, 21 luglio 1921 – Alatri, 17 settembre 1980), storico della letteratura, poeta, docente, autore e curatore di testi scolastici e universitari, opinionista per quotidiani e riviste, sceneggiatore di film didattici e programmi radiofonici, dirigente del PCI e consigliere comunale di Alatri (dal 1952 al 1970), studioso della poesia del Novecento e della Divina Commedia. E’ assistente volontario di Giuseppe Ungaretti dal 1945 al 1958 nella cattedra di letteratura italiana moderna e contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma.

La sua attività non si esaurisce in questa breve sintesi che ha l’intento di dare solo un rapido resoconto dei suoi molteplici e profondi interessi culturali. Difficilmente riassumibile è, infatti, l’intensità della sua presenza nella vita culturale della seconda metà del secolo XX e l’ampiezza dei rapporti di collaborazione con alcuni degli intellettuali – scrittori, poeti, registi – dell’Italia di questo periodo. Guido Barlozzini è stato un intellettuale a tutto tondo che, pur appartato e apparentemente “ai margini”, ha influenzato e formato generazioni di giovani, studenti e non, che nel tempo ne hanno custodito e tramandato, con affetto, la memoria.

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