libri e polemiche, Ritratti, viste e sentite

La memoria intermittente dell’ultimo racconto di Felice

Felice Toti ci ha lasciato un libro, edito per iniziativa del fratello Tonino a meno di due mesi dalla sua morte, che nella quarta di copertina viene definito “un noir esistenziale”.

Si intitola “Deve essere successo qualcosa” e, nelle prime pagine, rileggiamo le righe che Felice (o forse i suoi familiari) ha voluto fossero riportate, sul retro di una sua bella foto sorridente, nel biglietto che lo ricorda ed è stato distribuito il giorno del funerale.

Continua a leggere →
Standard
memoria, Ritratti, viste e sentite

Felice nella battaglia, armato di parole

Felice Toti è morto questa mattina, con un sorriso e – così racconta il nipote Rosario che in quel momento gli era vicino – alzando il braccio, con il pugno della mano stretto, come se volesse catturare quella di una persona che gli stava di fronte e solo lui poteva vedere. Era peggiorato inaspettatamente in nottata, ma fino a ieri sera sembrava che l’ultima coda della sua lunga e dolorosa malattia, affrontata con coraggio e lucidità non comuni, fosse destinata ad allungarsi ancora per un po’. Eravamo amici, ero amico della moglie Lilia fin da quando eravamo ragazzi; di Martina, la sua prima figlia, mi sento come una specie di zio. L’amicizia era diventata più stretta, irrevocabile, in un bel periodo della nostra militanza politica, socialista, a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta.

Continua a leggere →
Standard